|
Crisi e difesa: per il PE convergenza e sviluppo sono la soluzione |
|
|
|
|
Lunedì 19 Dicembre 2011 |
La crisi finanziaria globale sta inevitabilmente portando gli Stati membri a ridurre la loro spesa pubblica e il settore della difesa ne risulta di conseguenza necessariamente colpito, col grave rischio che la compressione non coordinata aggravi ancor di più una situazione difficile.
Su questo tema, e soprattutto sulle possibili risposte dell'Unione Europea al problema, il Parlamento Europeo riunito a Strasburgo ha adottato, lo scorso 14 dicembre, il rapporto a cura di Krzysztof Lisek (PPE, Pl) che, analizzando l'impatto della crisi finanziaria sulla difesa, propone come unica soluzione la convergenza delle capacità a livello europeo e un'attenzione maggiore alla ricerca e allo sviluppo.
Se il punto di partenza della politica estera e di sicurezza comune è l'adozione di misure preventive che evitino il ricorso all'intervento... |
|
Leggi tutto...
|
|
Uranio impoverito: Audizione al PE. Servono più studi ed un approccio politico pragmatico |
|
|
|
|
Giovedì 06 Ottobre 2011 |
Il rischio associato all’utilizzo di uranio impoverito a scopi militari è un argomento di dibattito tanto attuale quanto delicato e controverso, soprattutto se consideriamo che la scarsità degli studi in materia lascia spazio ad opinioni divergenti, anche tra i diversi Paesi membri dell’Unione Europea.
Per avere aggiornamenti sulle conseguenze dell’utilizzo di questo metallo su ambiente e salute, nonché sulla possibile disciplina giuridica che potrebbe vietarne l’utilizzo, si è svolta presso la sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo una audizione pubblica alla quale hanno partecipato diversi esperti nell'ambito di due panel di discussione. Un incontro che ha senz'altro avuto il merito di rivelare la necessità di incrementare le ricerche e, allo stesso tempo, di procedere con approccio più... |
|
Leggi tutto...
|
|
Difesa: Cyber-security, il dibattito alla sottocommissione SEDE |
|
|
|
|
Martedì 21 Giugno 2011 |
La protezione dai cosiddetti "attacchi cibernetici" è un tema che tocca da vicino la questione della sicurezza, e il Parlamento europeo, particolarmente attento soprattutto dall’attacco informatico subito dall’Estonia nel 2007, ha commissionato una ricerca su questo tema per avere un quadro chiaro sulle problematiche alle quali l’UE è chiamata a far fronte.
Durante il briefing alla Sottocommissione Sicurezza e Difesa, è stato evidenziato come la complicazione maggiore che circonda la guerra cibernetica consista nel fatto che questa si svolge senza regole e tra attori eterogenei; la politica di contrasto agli attacchi si deve allora comporre di due aspetti: da un lato di una strategia di deterrenza che riduca il beneficio di chi sferra le offensive, e, dall’altro, della... |
|
Leggi tutto...
|
|
Difesa: la crisi e i tagli nel settore difesa. Audizione pubblica al PE |
|
|
|
|
Martedì 21 Giugno 2011 |
La recente crisi finanziaria ha messo in evidenza le debolezze del settore della difesa e, proprio su questo tema, la Sottocommissione per la Sicurezza e la Difesa (SEDE) ha ascoltato, lo scorso martedì 14 giugno, l’opinione di diversi specialisti che hanno evidenziato i limiti in materia di difesa europea, nonché i suoi possibili ed auspicabili sviluppi.
La spesa per la difesa è una delle quote maggiori nel bilancio degli Stati, tuttavia questa si eleva a cifre che, se comparate con la spesa degli Stati Uniti, sono assolutamente irrisorie; inoltre, da 15 anni a questa parte il bilancio in investimenti è "stagnante", dato, questo, ancora più grave se analizzato tendo conto dell’aumento del costo delle attrezzature, che è aumentato costantemente dal 5 al 7% l’anno.
Durante la crisi gli... |
|
Leggi tutto...
|
|
Gestione delle crisi: bilancio e prospettive secondo il Commissario Georgieva |
|
|
|
|
Mercoledì 01 Giugno 2011 |
Il Commissario per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi Kristalina Georgieva, durante uno scambio di opinioni con i parlamentari delle commissioni AFET e SEDE tenutosi lo scorso 25 maggio, ha presentato il bilancio e le prospettive dell’azione UE in materia di risposta alle crisi.
In un contesto globale che diventa “progressivamente più fragile”, l’Unione Europea deve essere in grado di intervenire in modo sempre più concreto e coordinato per rispondere in modo rapido ed efficace alle situazioni di emergenza, che si configurano sempre più spesso come “megadisastri” e che richiedono una preparazione che consenta di essere pronti ad affrontare qualsiasi scenario anche “immaginandosi l’inimmaginabile”.
Soddisfazione è comunque stata... |
|
Leggi tutto...
|
|
PESD dopo Lisbona: approvato il rapporto di Roberto Gualtieri |
|
|
|
|
Mercoledì 18 Maggio 2011 |
Le nuove disposizioni in materia di sicurezza e di difesa (PESD) introdotte dal Trattato di Lisbona forniscono una ferma dichiarazione politica dell’intento dell’Unione Europea di agire come un attore centrale sulla scena globale. Un’analisi dettagliata sul ruolo della PESD alla luce del nuovo Trattato è stata presentata nel rapporto di Roberto Gualtieri (It, S&D) che, già largamente approvato in commissione AFET lo scorso 13 aprile, ha incontrato l’11 maggio il sostegno di tutte le forze politiche durante il voto in sessione plenaria, che chiedono così all’Unione europea di diventare un attore strategico autonomo.
I deputati,infatti, hanno espresso rammarico nel constatare che, a più di un anno dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, non ci siano ancora segnali chiari di un approccio globale che consenta... |
|
Leggi tutto...
|
|
Difesa: il punto del Comitato Militare UE su missioni e capacità |
|
|
|
|
Venerdì 06 Maggio 2011 |
Una valutazione sull'andamento di alcune delle missioni CSDP attualmente attive è stata al centro delle riunione del Comitato Militare dell'UE (EU Military Committe - EUMC) svoltasi a Bruxelles il 3 maggio scorso a cui hanno partecipato i Capi di Stato Maggiore dei paesi membri e, in particolare, EUTM Uganda, EUFOR Althea e EU NAVFOR Atalanta.
Partendo da EUTM Uganda, i dati presentati testimoniano come la missione stia effettivamente favorendo il reintegro dei soldati somali che partecipano al programma di addestramento. Stando alle informazioni in possesso dell'UE, infatti, nessuno dei 95 soldati formati si è aggregato ai gruppi di El Shabab. Un dato, questo, che getta buone basi per un possibile prolungamento della missione stessa. Prolungamento sul quale dovrebbe essere presa una decisione nel corso... |
|
Leggi tutto...
|
|
Sicurezza e Difesa: Approvato in commissione AFET il rapporto Gualtieri sulla PSDC |
|
|
|
|
Venerdì 15 Aprile 2011 |
Il rapporto di Roberto Gualtieri "sullo sviluppo della politica di sicurezza e di difesa comune a seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona" è stato approvato dalla Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo a larga maggioranza, con 55 voti favorevoli, 9 contrari e nessuna astensione.Si tratta del rapporto annuale preparato dalla Sottocommissione Sicurezza e Difesa che ha come obiettivo quello di fornire una valutazione sullo stato della politica di sicurezza e difesa comune che, da quest'anno a seguito dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, assume una nuova e rafforzata dimensione.All'interno di questo quadro la relazione si compone di cinque sottosezioni che analizzano nello specifico il rapporto tra politica estera e sicurezza e, conseguentemente, tra sicurezza e difesa. Viene poi introdotta... |
|
Leggi tutto...
|
|
Società di Sicurezza Private: il punto in un'audizione alla sottocommissione SEDE |
|
|
|
|
Lunedì 28 Marzo 2011 |
Durante l’ultima riunione della sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo (SEDE) è stato affrontato, utilizzando la formula dell'audizione pubblica, il tema del ruolo delle Società di Sicurezza Private nell'ambito delle operazioni PSDC.
Durante il dibattito, al quale hanno preso parte diversi esperti del settore, è emerso che il ricorso alle Società di Sicurezza Private da parte degli Stati Membri è per lo più imputabile alla necessità di avvalersi di attività di supporto ai propri contingenti impegnati sul campo, mentre per quanto riguarda l'Unione europea, all'esigenza di garantire la protezione del personale delle proprie missioni civili oltre che delle sue delegazioni.
Il ricorso a tali soggetti da parte degli Stati membri, come hanno evidenziato gli ospiti presenti all'audizione, è in... |
|
Leggi tutto...
|
|
EUBAM Rafah: via libera al prolungamento della missione |
|
|
|
|
Venerdì 18 Febbraio 2011 |
Il Comitato Politico e di Sicurezza dell'Unione europea (COPS) ha dato formalmente il suo assenso al prolungamento del mandato della missione EUBAM Rafah fino al 31 dicembre del 2011 estendendo così di quasi otto mesi la permanenza della missione in procinto, altrimenti, di terminare il prossimo 24 di maggio.
Contestualmente a questa decisione i ventisette Stati membri hanno anche deciso di avviare la preparazione di una nuova missione PSDC nei territori palestinesi che dovrebbe prendere il via al più tardi ad inizio 2012 e dovrebbe basarsi su una fusione di EUBAM Rafah e di EUPOL COPPS dispiegata attualmente in Cisgiordania.
Due diverse opzioni sono alla base di questo possibile progetto, ovvero una fusione completa delle due attuali missioni anche in termini di personale (opzione sostenuta dal Governo francese) o, invece, una... |
|
Leggi tutto...
|
|