| Il Parlamento europeo ed i Fondi Struttuali |
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Cosa sono i Fondi strutturali I Fondi strutturali sono strumenti finanziari messi a punto dalla Commissione europea per finanziare interventi per ridurre le disuguaglianze di sviluppo fra i paesi membri dell’Unione. I Fondi strutturali a disposizione di membri dell’Unione europea sono due: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), istituito nel 1975, il cui obiettivo è finanziare la realizzazione di infrastrutture e investimenti produttivi generatori di occupazione a favore in particolare delle imprese; il Fondo sociale europeo (FSE), istituito nel 1958, che mira a favorire l’inserimento professionale dei disoccupati e delle categorie sociali meno favorite soprattutto attraverso azioni di formazione; Esiste inoltre il Fondo di coesione, istituito nel 1994, destinato ai paesi con un PIL medio pro capite inferiore al 90 % della media comunitaria e serve a finanziare progetti infrastrutturali nei settori dell’ambiente e dei trasporti. Questi Fondi servono a finanziare la politica regionale dell’Unione europea nel periodo 2007-2013 nel quadro dei tre nuovi obiettivi, vale a dire: l'obiettivo convergenza, che mira ad accelerare il processo di convergenza degli Stati membri e delle regioni meno sviluppate dell'UE attraverso il miglioramento delle condizioni di crescita e di occupazione. Tale obiettivo viene finanziato tramite il FESR, il FES e il Fondo di coesione. Esso rappresenta l'81,5% del totale delle risorse disponibili. I massimali di cofinanziamento delle spese pubbliche sono pari al 75% per il FESR e per il FES e all'85% per il Fondo di coesione; l'obiettivo competitività regionale e occupazione mira ad anticipare i cambiamenti economici e sociali, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di mercati del lavoro anche nelle regioni non oggetto dell'obiettivo "convergenza". Esso è finanziato tramite il FESR e il FES e rappresenta il 16% del totale delle risorse disponibili. Le azioni che rientrano in tale obiettivo possono essere cofinanziate fino al 50% delle spese pubbliche; l'obiettivo cooperazione territoriale europea mira a migliorare la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale nei settori riguardanti lo sviluppo urbano, rurale e costiero, lo sviluppo delle relazioni economiche e la messa in rete delle piccole e delle medie imprese (PMI). Tale obiettivo è finanziato tramite il FEDER e rappresenta il 2,5% del totale delle risorse disponibili. Le azioni che rientrano nell'obiettivo "Cooperazione territoriale" possono essere cofinanziate fino al 75% delle spese pubbliche. Per il periodo 2007-2013, il bilancio dell’Unione europea prevede una dotazione finanziaria per la politica regionale pari a € 348 miliardi, di cui € 278 miliardi sono stati allocati per i Fondi strutturali e i restanti € 70 miliardi per il Fondo di coesione. Complessivamente si tratta del 35% del bilancio comunitario!
Come interviene il Parlamento europeo nella definizione dei Fondi strutturali Il Parlamento europeo detiene per quanto concerne i Fondi strutturali, la definizione degli obiettivi e dei compiti, soltanto il potere di dare il proprio assenso. In pratica, il Parlamento – utilizzando la procedura del parere conforme (vedi la sezione dedicata al potere legislativo del Parlamento europeo) – può approvare o respingere il pacchetto per intero, senza potervi però apporre modifiche. Ciononostante il Parlamento europeo è stato in grado, nel corso della procedura di approvazione dell’ultimo pacchetto (quello relativo al periodo 2007-2013), di negoziare con successo con la presidenza austriaca dell’Unione l’inclusione di numerosi cambiamenti alla posizione del Consiglio. In particolare, il Parlamento europeo è riuscito a far inserire le seguenti modifiche: l’incremento della dimensione ambientale dei fondi; una menzione specifica del fatto che tanto i Fondi strutturali quanto il Fondo di coesione dovranno promuovere e sostenere l’accesso ai fondi stessi da parte di persone con disabilità. Queste due modifiche dimostrano, ancora una volta, il ruolo e l’influenza crescenti che il Parlamento europeo è riuscito a conquistarsi nella cornice istituzionale europea. |
Blog di Roberto
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