Ferrovie in Europa: verso la creazione di un sistema unico europeo PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Novembre 2011

treniIl Parlamento Europeo riunito nella sessione Plenaria a Strasburgo ha approvato, lo scorso mercoledì 16 novembre, la proposta legislativa per la liberalizzazione dei servizi ferroviari e per l'implementazione dell'intero sistema di trasporto su rotaia.

Il testo approvato si propone come una revisione della legislazione europea in materia, in quanto le direttive del primo pacchetto ferroviario del 2001 non sono state applicate correttamente, dando seguito a ben 13 procedure di infrazione, a testimonianza di un contenuto troppo flessibile e difformemente interpretabile.

E' senza alcun dubbio a causa della scarsa armonizzazione normativa tra gli Stati che il settore ferroviario risulta non essere oggi all'altezza degli altri mezzi di trasporto; mentre camion e aerei sono perfettamente integrati in un sistema transfrontaliero, i treni, sia passeggeri che merci, incontrano ancora numerosi ostacoli, restando fermi ad una percentuale media di trasporto rispettivamente del 12 e del 7%.

Il rapporto, curato dall'On. Debora Serracchiani (It, S&D), ha l'ambizione di fare del servizio ferroviario un mercato unico europeo, così da stimolare la competitività ed offrire ai cittadini prestazioni e tariffe migliori.
"Il punto fondamentale che caratterizza il rapporto", ha commentato la relatrice, "è la creazione di un'Autorità autonoma e indipendente, che avrà il compito di monitorare il mercato ferroviario garantendo a tutti gli operatori l'accesso ai servizi ferroviari". Il regolatore nazionale indipendente, che già esiste per il settore dell'energia, dovrà essere dotato di risorse proprie, controllare la trasparenza finanziaria, vigilare sulla corretta allocazione delle risorse e porre le basi future per la creazione di un unico regolatore europeo.

Il "recast" ferroviario ha nel suo insieme garantito il rispetto delle norme sul diritto del lavoro: da un lato, esso ha lasciato intatto il diritto di sciopero, dall'altro, ha proposto misure più rigorose sulla sicurezza sul luogo di lavoro e sulla sicurezza dei passeggeri, specificando, inoltre, che la responsabilità ultima in caso di incidenti è da imputarsi alle compagnie di trasporto ferroviario.

Accanto alla liberalizzazione dei servizi e alla semplificazione dell'accesso alle infrastrutture, che incoraggerebbe nuovi operatori ad entrare nel mercato, la proposta legislativa avanza innovazioni come l'indipendenza dei fornitori dei servizi, un maggiore finanziamento destinato agli impianti - che, tuttavia, grazie al principio della separazione contabile tra gestore e operatore, non sarà deviato sulla fornitura del servizio -, l'inclusione dei costi sociali nei costi diretti e tariffe più competitive.

Infine, il testo prevede anche vantaggi per tutti quegli operatori che decideranno di adottare tecnologie all'avanguardia per ridurre l'impatto ambientale.

 

Per saperne di più:

Link al testo del rapporto approvato in Plenaria il 16 novembre 2011

Link al Comunicato stampa dell'On. Serracchiani pubblicato sul sito della delegazione del PD al PE

Link all'intervista all'On. Serracchiani sul sito del Parlamento Europeo

 

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