Crimine organizzato: dal PE sì al rapporto Alfano e alla Commissione anti-mafia PDF Stampa E-mail
Lunedì 31 Ottobre 2011

europarlamentoLa mafia e il crimine organizzato rappresentano una delle grandi minacce alla sicurezza interna dell'Unione Europea, alla legalità e alla libertà dei suoi cittadini. È per questo che, di fronte al numero crescente di organizzazioni malavitose, gli eurodeputati hanno chiesto l'adozione di una strategia europea specifica ed orizzontale sul tema, che includa sia misure legislative sia operazionali,  nonché fondi adeguati e un calendario di attuazione.

Il Parlamento Europeo riunito nella sessione Plenaria a Strasburgo ha infatti approvato, lo scorso 25 ottobre, il rapporto a cura di Sonia Alfano (Alde, It) sul crimine organizzato, con il quale si chiede all'Unione Europea di introdurre norme più ferree per "prevenire l'accesso delle organizzazioni di stampo mafioso ai circuiti economici legali e la loro infiltrazione a livello politico".

All'interno del testo si chiede alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri di agire in particolare sui capitali detenuti dal crimine organizzato, inclusi quelli che sono spesso nascosti dietro una rete di prestanome, istituzioni politiche e lobbies, nonché di impegnarsi in uno studio approfondito sui crimini commessi dai "colletti bianchi"; agli Stati membri si domanda poi di migliorare la cooperazione e di armonizzare i quadri normativi, in particolare per quel che concerne l'elaborazione di pratiche e modalità per ottenere denunce penali comuni ed omogenee, ispirate da esempi di "best practices".

Tra le altre misure, il rapporto invita la Commissione ad elaborare, entro la fine del 2013, una proposta di direttiva che rechi una definizione concreta di crimine organizzato e organizzazione di stampo mafioso, una proposta-quadro di direttiva che sia esaustiva sulla procedura di sequestro e confisca dei beni derivanti da attività criminale e che disciplini anche il loro riutilizzo a fini sociali e, infine, una revisione della direttiva sul riciclaggio di denaro che garantisca la piena tracciabilità di transazioni sospette.

Data la natura transnazionale del fenomeno, una strategia europea per contrastarlo è davvero indispensabile, ed è a questo fine che il Parlamento Europeo, oltre ad avere appoggiato il rapporto Alfano, ha anche dato il via libera alla nascita di una Commissione anti-mafia che avrà carattere speciale e temporaneo per investigare sull'impatto negativo che il crimine organizzato ha sulla società e sull'economia in Europa.

La nuova Commissione temporanea, la cui istituzione era già stata proposta nel 2009 dall'europarlamentare del Gruppo S&D Rosario Crocetta, dovrebbe essere attiva già nei prossimi novanta giorni ed avrà una durata di sei mesi, nell'arco dei quali saranno proposte numerose raccomandazioni legislative ai governi e alla Commissione Europea.

 

Per saperne di più:

Link al testo approvato il 25 ottobre 2011

Link al Comunicato del Gruppo Politico S&D sulla Commissione speciale sulla Mafia

 

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